November 10, 2025
Marketing - AI
AI e marketing personalizzato: +30% di efficienza secondo McKinsey
Negli ultimi anni, l’Intelligenza Artificiale è diventata il vero motore di efficienza nel marketing digitale.
Un recente studio di McKinsey mostra che i brand eCommerce che hanno integrato soluzioni AI nei propri processi stanno registrando un aumento medio del ROI fino al 30% rispetto ai modelli tradizionali.
Non si tratta solo di numeri: è un segnale concreto di come la tecnologia stia ridisegnando le strategie di relazione, comunicazione e vendita.
L’era del marketing personalizzato
McKinsey descrive il marketing personalizzato come la nuova frontiera del 2025.
I brand leader stanno utilizzando modelli di intelligenza artificiale e machine learning per capire e anticipare i bisogni dei propri clienti, offrendo esperienze sempre più su misura.
L’obiettivo non è più “raggiungere tutti”, ma parlare a ciascuno in modo rilevante, nel momento giusto e sul canale giusto.
Grazie all’AI, ogni interazione diventa una fonte di dati: il comportamento su un sito eCommerce, le preferenze espresse sui social, le abitudini d’acquisto o persino le ricerche vocali. Tutte queste informazioni vengono elaborate in tempo reale per adattare messaggi, promozioni e contenuti a ciascun utente.
Il risultato è un’esperienza fluida, dinamica e personale, capace di generare maggiore fidelizzazione, tassi di conversione più alti e una crescita costante del valore medio per cliente.
Il +30% spiegato: come si misura l’impatto dell’AI
Il dato del +30% di efficienza non è casuale: deriva da un’analisi che McKinsey conduce su sei indicatori chiave.
Secondo la società, l’AI migliora contemporaneamente la redditività, l’acquisizione di nuovi clienti e l’efficienza operativa.
Le aziende che la utilizzano riducono i tempi di pianificazione e lancio delle campagne, ottimizzano l’uso dei budget e riescono a rispondere ai trend con maggiore velocità.
Uno degli aspetti più interessanti è il modo in cui l’intelligenza artificiale riduce i costi di acquisizione cliente (CAC).
Attraverso modelli predittivi e automazioni, i brand individuano con precisione i segmenti di pubblico più ricettivi, evitando dispersioni di budget e aumentando il ritorno sulle campagne.
Allo stesso tempo, la personalizzazione dinamica dei contenuti aumenta la probabilità di conversione e la durata del rapporto con il cliente.
È un circolo virtuoso in cui ogni interazione alimenta dati, e i dati, a loro volta, generano performance.
Dalla creatività ai processi: come l’AI sta cambiando il lavoro dei team marketing
McKinsey parla di un’evoluzione “end-to-end”, in cui l’AI interviene in ogni fase del funnel, dalla strategia alla creatività, fino alla misurazione dei risultati.
Molte aziende, ad esempio, utilizzano AI generativa per creare automaticamente varianti di testi, immagini o campagne, adattandole a diversi target o mercati.
Questo non solo accelera il time-to-market, ma permette anche di testare decine di opzioni in tempi brevissimi, trovando rapidamente la formula più efficace.
Altre realtà sfruttano la predictive analytics per capire quando un cliente è più propenso all’acquisto, quali prodotti suggerire e con quali messaggi comunicare.
È il superamento definitivo del “marketing di massa”: ogni utente vive un’esperienza diversa, costruita in base al suo comportamento e alle sue preferenze.
Infine, l’AI sta anche automatizzando processi interni come la gestione del budget, la segmentazione o l’analisi post-campagna.
In molti casi, i tempi di lavorazione si sono ridotti fino al 40%, liberando risorse creative e strategiche per attività di maggior valore.
Come implementare l’AI in modo efficace
Dall’analisi McKinsey emergono alcune raccomandazioni pratiche per chi vuole integrare l’AI nel proprio marketing.
La prima è costruire una base dati solida e unificata: senza informazioni strutturate e aggiornate, anche l’algoritmo migliore produce risultati imprecisi.
Serve poi una mentalità data-driven, cioè la capacità di prendere decisioni basate su insight concreti e non su intuizioni. Questo richiede formazione e collaborazione tra reparti marketing, IT e vendite.
Un altro aspetto cruciale è la scalabilità delle piattaforme. L’AI funziona al meglio quando i sistemi comunicano tra loro — CRM, eCommerce, advertising e analisi — attraverso API e integrazioni fluide.
Infine, McKinsey sottolinea l’importanza del principio “test & learn”: le strategie AI devono essere sperimentate, misurate e ottimizzate di continuo. Solo così si consolida un vantaggio competitivo stabile.
I vantaggi per chi parte oggi
Entrare ora in questo percorso significa posizionarsi in anticipo rispetto alla concorrenza.
Secondo McKinsey, i brand che hanno già avviato un’adozione strutturata dell’AI stanno registrando crescita più rapida, migliore fidelizzazione e un ROI marketing superiore del 30% rispetto alla media del mercato.
Ma il vantaggio non è solo economico: è anche culturale. Le aziende che imparano a collaborare con l’AI sviluppano processi più snelli, team più agili e un mindset più orientato all’innovazione.
Come può aiutarti Quixxt
La direzione è chiara: l’AI è il motore che guiderà il marketing dei prossimi anni, e i dati McKinsey lo confermano.
Ma per ottenere risultati reali serve metodo, integrazione e un approccio strategico che unisca tecnologia, contenuto e analisi.
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